Ancia in canna o ancia sintetica: quale scegliere per il clarinetto?
La scelta dell’ancia per clarinetto influenza direttamente le sensazioni esecutive, la risposta dello strumento e il colore del suono.
Per molto tempo, i clarinettisti hanno suonato principalmente con ance in canna naturale. Oggi, anche le ance sintetiche rappresentano una vera alternativa e conquistano sia alcuni musicisti amatoriali sia musicisti esperti.
Ma quali sono realmente le differenze tra un’ancia in canna e un’ancia sintetica? Quale scegliere in base al proprio livello, al proprio utilizzo e alle proprie aspettative?
Ecco gli elementi principali da conoscere prima di scegliere.
Come funziona un’ancia per clarinetto?
L’ancia è una sottile lamina posizionata contro il bocchino del clarinetto.
Quando il musicista soffia, entra in vibrazione e contribuisce alla produzione del suono.
La sua risposta dipende da numerosi parametri:
- il materiale;
- la durezza;
- il profilo;
- lo stato;
- il bocchino utilizzato;
- il posizionamento;
- l’imboccatura del musicista.
La scelta tra canna naturale e materiale sintetico è quindi soltanto uno dei diversi elementi da considerare.
Che cos’è un’ancia in canna?
L’ancia tradizionale è realizzata con una canna naturale appositamente selezionata e lavorata.
Questo materiale possiede fibre che conferiscono a ogni ancia caratteristiche leggermente diverse.
Per questo motivo, due ance provenienti dalla stessa confezione, della stessa marca e della stessa durezza possono talvolta offrire sensazioni diverse.
I vantaggi delle ance in canna
La canna è apprezzata da molto tempo per:
- la ricchezza sonora;
- la flessibilità;
- la varietà dei timbri ottenuti;
- le sensazioni naturali all’imboccatura;
- l’ampia scelta di modelli e durezze disponibili.
Per molti clarinettisti, la canna rimane un punto di riferimento.
Gli svantaggi della canna
La sua caratteristica principale è anche il suo principale difetto: si tratta di un materiale naturale.
Un’ancia può cambiare in base a:
- l’umidità;
- la temperatura;
- l’invecchiamento;
- il tempo di utilizzo;
- le condizioni di conservazione.
Non tutte le ance della stessa confezione reagiscono quindi esattamente allo stesso modo.
Un’ancia in canna richiede inoltre alcune precauzioni minime per conservarne le qualità il più a lungo possibile.
Che cos’è un’ancia sintetica?
Un’ancia sintetica è realizzata con materiali progettati per riprodurre il comportamento vibratorio di un’ancia tradizionale.
A seconda dei produttori, i materiali e i processi di fabbricazione possono essere molto diversi.
L’obiettivo principale è generalmente ottenere un’ancia:
- regolare;
- stabile;
- durevole;
- meno sensibile alle variazioni di umidità.
Le ance sintetiche si sono evolute notevolmente e oggi vengono utilizzate da clarinettisti di livelli molto diversi.
Quali sono i vantaggi di un’ancia sintetica?
Una grande regolarità
Uno dei principali vantaggi è la costanza.
Un’ancia sintetica scelta correttamente tende a mantenere caratteristiche simili da una sessione all’altra.
Il musicista ritrova quindi più facilmente le stesse sensazioni.
Una ridotta sensibilità all’umidità
A differenza della canna naturale, un’ancia sintetica assorbe generalmente molta meno umidità.
Può quindi essere particolarmente pratica quando le condizioni cambiano rapidamente.
Una durata spesso superiore
Un’ancia sintetica può generalmente essere utilizzata più a lungo rispetto a un’ancia tradizionale in canna, anche se la sua durata dipende fortemente dalla frequenza e dalle condizioni di utilizzo.
Il prezzo d’acquisto è spesso più elevato, ma bisogna quindi ragionare anche in termini di durata di utilizzo.
Una preparazione rapida
La canna naturale deve spesso essere inumidita prima di suonare.
Un’ancia sintetica richiede generalmente meno preparazione, il che può essere pratico per una prova, una lezione o un utilizzo regolare.
Quali sono gli svantaggi di un’ancia sintetica?
Le sensazioni sono diverse rispetto alla canna naturale e non sono necessariamente adatte a tutti i clarinettisti.
Alcuni musicisti preferiscono, in particolare, la flessibilità o la ricchezza che percepiscono con la canna.
Anche il prezzo unitario è generalmente più elevato.
Infine, le corrispondenze di durezza possono variare notevolmente a seconda dei modelli.
Una durezza indicata come 2,5, per esempio, non offrirà necessariamente le stesse sensazioni di un’ancia in canna 2,5.
Bisogna quindi evitare di scegliere soltanto in funzione del numero riportato sull’ancia.
Canna o sintetica: quale offre il suono migliore?
Non esiste una risposta universale.
Il suono dipende enormemente:
- dal clarinettista;
- dal bocchino;
- dall’imboccatura;
- dal sostegno del fiato;
- dall’ancia stessa;
- dal modo in cui viene montata.
Alcuni musicisti preferiscono chiaramente il carattere della canna naturale.
Altri apprezzano la stabilità e la regolarità di un’ancia sintetica.
La scelta migliore è quindi quella che permette al musicista di ottenere il suono desiderato con buone sensazioni esecutive.
Quale ancia scegliere per un principiante?
Per un clarinettista principiante, la cosa più importante è ottenere un’emissione facile e regolare.
Le ance in canna rimangono molto diffuse nell’apprendimento e permettono di scoprire progressivamente il funzionamento e le sensazioni proprie dello strumento.
Un’ancia sintetica può comunque offrire un vantaggio interessante: la sua regolarità.
Per un giovane allievo, ritrovare una risposta relativamente costante può limitare alcune variazioni legate allo stato della canna.
In ogni caso, la scelta deve essere effettuata insieme all’insegnante, in particolare per individuare una durezza dell’ancia adatta al bocchino utilizzato.
Quale ancia scegliere per un clarinettista amatoriale?
Per un clarinettista amatoriale, entrambe le soluzioni sono perfettamente possibili.
La canna può essere preferita per:
- le sensazioni tradizionali;
- la ricerca del timbro;
- la possibilità di provare numerosi modelli.
Il sintetico può essere interessante per:
- la semplicità di utilizzo;
- la durata;
- la regolarità;
- la ridotta necessità di preparazione.
Alcuni clarinettisti scelgono persino di utilizzare entrambe le soluzioni a seconda delle circostanze.
Si possono alternare ance in canna e sintetiche?
Sì.
Non è necessario scegliere definitivamente l’una o l’altra.
Un musicista può, per esempio, utilizzare principalmente ance in canna e conservare un’ancia sintetica nella custodia come soluzione di riserva.
Al contrario, un clarinettista abituato al sintetico può occasionalmente tornare alla canna in base al repertorio o alle sensazioni ricercate.
Bisogna semplicemente prevedere un breve periodo di adattamento quando le caratteristiche delle due ance sono diverse.
La durezza è la stessa tra un’ancia in canna e un’ancia sintetica?
Non necessariamente.
È un punto particolarmente importante.
Le indicazioni di durezza non costituiscono uno standard universale.
Un’ancia di durezza 2,5 di un produttore può offrire una resistenza sensibilmente diversa rispetto a una 2,5 di un’altra gamma.
Questa differenza può essere ancora più evidente quando si passa da un materiale naturale a uno sintetico.
Durante un cambiamento, è quindi consigliabile consultare le indicazioni del produttore e, se possibile, provare diverse durezze.
Il bocchino influenza la scelta tra canna e sintetico?
Sì.
L’ancia funziona sempre in interazione con il bocchino.
L’apertura del bocchino, la lunghezza della tavola e la sua progettazione influenzano il modo in cui l’ancia vibra.
Un’ancia che funziona perfettamente su un bocchino può offrire sensazioni molto diverse su un altro.
Bisogna quindi considerare sempre il trio:
bocchino + ancia + legatura
anziché l’ancia da sola.
Il posizionamento rimane essenziale con un’ancia sintetica
Un’ancia sintetica può essere particolarmente regolare, ma deve comunque essere posizionata correttamente sul bocchino.
Un’ancia decentrata, troppo alta o troppo bassa può modificarne la risposta esattamente come accade con un’ancia tradizionale.
La precisione del montaggio rimane quindi importante, qualunque sia il materiale utilizzato.
Con Easy Lig, l’ancia viene posizionata nella legatura prima che l’insieme venga installato sul bocchino. Questo principio facilita il centraggio e permette di ritrovare più facilmente un posizionamento preciso a ogni montaggio.
Nota: l’ancia sintetica Légère European Cut non è attualmente compatibile con Easy Lig a causa della sua forma particolare.
Per le altre ance sintetiche di forma tradizionale, la compatibilità dipende dalla loro progettazione. Se arriveranno sul mercato nuovi modelli di ance sintetiche, consigliamo di contattare Easy Lig per verificarne la compatibilità prima dell’acquisto.
Come confrontare correttamente due tipi di ance?
Per effettuare un confronto utile, è preferibile modificare un solo elemento alla volta.
Mantenete:
- lo stesso clarinetto;
- lo stesso bocchino;
- la stessa legatura;
- un posizionamento il più possibile identico.
Suonate quindi gli stessi esercizi con entrambe le ance.
Che cosa bisogna ascoltare?
Confrontate in particolare:
- la facilità di emissione;
- la stabilità del suono;
- gli attacchi;
- il registro grave;
- il registro acuto;
- le dinamiche;
- il comfort dopo diversi minuti di esecuzione.
Non cercate soltanto di determinare quale sembri «migliore».
Chiedetevi soprattutto con quale vi sentite più a vostro agio.
Per quanto tempo bisogna provare una nuova ancia?
Pochi minuti non sono sempre sufficienti.
Una nuova ancia può modificare le sensazioni alle quali il musicista è abituato.
È quindi preferibile provarla durante diverse sessioni prima di prendere una decisione definitiva.
Ciò vale soprattutto quando si passa dalla canna al sintetico.
L’imboccatura può aver bisogno di un breve periodo di adattamento.
Quale soluzione è più economica?
La canna generalmente costa meno per singola ancia, ma deve essere sostituita più spesso.
Un’ancia sintetica è spesso più costosa all’acquisto, ma può avere una durata superiore.
Il costo reale dipende quindi:
- dal numero di ore suonate;
- dalla durata delle ance;
- dal numero di ance in canna realmente soddisfacenti in una confezione;
- dal modo in cui vengono curate.
Non esiste quindi sempre una soluzione meno costosa dell’altra.
Canna o sintetica: come scegliere?
Potete preferire un’ancia in canna se cercate:
- sensazioni tradizionali;
- un’ampia varietà di modelli;
- la possibilità di affinare progressivamente la vostra scelta;
- il carattere del materiale naturale.
Potete provare un’ancia sintetica se cercate:
- maggiore regolarità;
- una preparazione rapida;
- minore sensibilità all’umidità;
- una durata generalmente superiore.
Non esiste però alcun obbligo di scegliere esclusivamente una delle due soluzioni.
In sintesi
Le ance in canna e le ance sintetiche possiedono ciascuna le proprie qualità.
La canna naturale offre sensazioni apprezzate da generazioni di clarinettisti, ma richiede maggiore cura e presenta naturalmente delle variazioni.
L’ancia sintetica offre generalmente maggiore regolarità e stabilità nel tempo, con un prezzo d’acquisto spesso più elevato.
In entrambi i casi, tre elementi rimangono essenziali:
- scegliere una durezza adatta;
- utilizzare un bocchino compatibile con questa durezza;
- posizionare correttamente l’ancia.
La scelta migliore rimane infine quella che vi permette di suonare con facilità, stabilità e piacere.
Domande frequenti sulle ance in canna e sintetiche
Un’ancia sintetica è migliore di un’ancia in canna?
No. Si tratta di due soluzioni diverse. Alcuni clarinettisti preferiscono le sensazioni e il timbro della canna, mentre altri privilegiano la regolarità del sintetico.
Un’ancia sintetica dura più a lungo?
In genere, può avere una durata superiore rispetto a un’ancia in canna. Tale durata dipende tuttavia dal modello e dalla frequenza di utilizzo.
Bisogna bagnare un’ancia sintetica prima di suonare?
La maggior parte delle ance sintetiche richiede molta meno preparazione rispetto a un’ancia in canna. Bisogna comunque rispettare le raccomandazioni del produttore.
Un’ancia sintetica utilizza le stesse durezze della canna?
Non necessariamente. Le indicazioni di durezza variano a seconda delle marche, delle gamme e dei materiali. È consigliabile consultare le tabelle di corrispondenza proposte dai produttori.
Si può utilizzare la stessa legatura con un’ancia sintetica?
Dipende dalla forma dell’ancia e dalla legatura utilizzata. La maggior parte dei modelli di forma tradizionale viene utilizzata come un’ancia classica, ma alcune sagomature particolari possono richiedere una verifica della compatibilità.